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Nata sulle pagine virtuali
del sito http://www.comicus.it/ ora la
prima avventura di Debbie Dillinger
approda anche sulla carta stampata, in un albo
di formato orizzontale a cura di Daniele
Tomasi editore, neonata casa editrice del
Daniele Tomasi già disegnatore della
striscia. Perchè di strips stiamo parlando e
non di una striscia umoristica: già questa è una
notizia. Nelle intenzioni e nelle atmosfere il
richiamo alla striscia d'avventura della
golden age americana c'è tutto. Certo,
gli autori sono gli italianissimi Marco
Rizzo (ideatore della serie e patron di
comic us), Sergio Calvaruso e
Alessandro Scalmani (più Tomasi,
appunto), ma l'aria che si respira da queste
parti è pregna di thrilling, mistery, noir e
azione, con una spruzzata di rosa, come vuole la
migliore tradizione. Detective per necessità
(e virtù) DD (per questa volta non sta per Dylan
Dog) si catapulta in una classica vicenda piena
zeppa di giravolte, colpi di scena, ammazzamenti
e suspence, condotta con leggerezza e gusto,
anche se non priva di qualche ingenuità
ampiamente perdonabile. I dialoghi riescono ad
essere frizzanti e gradevoli, i personaggi ben
caratterizzati anche se molto standard, il ritmo
ben condotto: tutto, insomma, contribuisce
nell'intento di divertire ed appassionare il
lettore. I disegni di Tomasi, anche se ancora
un po' incerti, non sono nient'affatto male e
riescono sufficientemente a raccontare la
sceneggiatura messagli a disposizione. Forse qui
e là le figure denotano un'eccessiva rigidità,
ma sono sempre in grado ad essere leggibili,
cosa essenziale per un prodotto del
genere.
Devo dire che la prima lettura
sulla home page di Comic us mi aveva lasciato un
po' perplesso, probabilmente condizionato dalla
cadenza della pubblicazione delle strisce, cosa
che inevitabilmente spezzava la tensione della
lettura. Leggere tutto d'un fiato questa prima
avventura, The Chihuaha affair, invece è
un'altra cosa, e forse qui sta un po' il
limite dell'operazione. Nel senso che non è
certo facile gestire la grammatica e il ritmo di
una strips d'avventura, per la sua natura
intrinseca, differentemente da quelle
umoristiche che spesso si reggono in piedi bene
anche lette singolarmente e che possono essere
assunte in modo disorganico. Non so quanti
frequentatori Comic Us abbiano avuto
quest'impressione, ma è un fatto che in
quest'albetto, ben curato e ben stampato, la
protagonista e la sua avventura acquisiscono un
po' più di fascino e appeal.
Buona la
prima, quindi per Daniele Tomasi e soci,
aspettando a questo punto il prossimo caso di DD
che arriverà prestissimo ancora una volta
inizialmente sulle pagine virtuali del sito che
l'ha tenuta a battesimo. Ci vuole
coraggio a pensare di emergere tramite
una striscia nel mercato ingolfato di questo
inizio di millennio, ma vedendo a Lucca quanta
passione Tomasi ci ha messo nel fare dediche e
disegni al suo stand mi fa dire che presto
risentiremo parlare dei prodotti della sua casa
editrice. Le doti sono da affinare, ma la
passione e la volontà non mancano. Se vi
sembra
poco...
Riferimenti: Il
sito di Daniele Tomasi Editore: dte.altervista.org Il sito
su cui compare la striscia: http://www.comicus.it/index.php
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